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L'amichevole internazionale tra Eldo Napoli e Aris Salonicco l'entusiasmo degli appassionati

Benevento ha gradito il grande basket

Un migliaio di spettatori al Palatedeschi per il Trofeo LCM Car vinto dai greci

 

 

 

 

 

Missione compiuta: il ritorno a Benevento del grande basket, con il trofeo LCM Car, tra Eldo Napoli e Aris Salonicco, ha centrato l'obiettivo di risvegliare la passione dei sanniti per questo sport. Sulle gradinate del Palatedeschi l'altra sera c'erano un migliaio di spettatori, che con la loro presenza e anche con il loro entusiasmo, hanno onorato gli sforzi organizzativi dell'associazione Ars Gamma. Salvatore Galieri, Raffaele Puzio, Vittorio Mori e Amina Ingaldi si erano prodigati per portare a Benevento due squadre di altissimo livello come Napoli e Salonicco, per dimostrare che questo sport avesse un futuro anche nella nostra provincia, dopo oltre un decennio di lodevole anonimato, ma pur sempre anonimato. E la presenza di un pubblico numeroso ha detto che la scelta dell'Ars Gamma è stata vincente. E' bastato dire che sul parquet del Palatedeschi si affrontavano due squadre tra le migliori d'Europa, due che saranno protagoniste anche nella imminente Euro Lega, per convincere molte persone che non frequentavano più i palasport a tornarci. Missione compiuta: dall'altra sera abbiamo la prova che anche il basket beneventano può costruire un qualcosa di solido e duraturo, come è avvenuto nelle altre quattro province campane, oggi tutte impegnate in serie A. E devono essere prese come un incoraggiamento anche le parole che i due allenatori, Bucchi dell'Eldo Napoli e Mazzon dell'Aris Salonicco, hanno detto a fine gara: con un palasport così bello e con un pubblico così caloroso e competente, Benevento deve tornare in fretta nel basket che conta. Detto da due personaggi che girano il mondo e vivono quotidianamente nei maggiori palazzetti, si tratta di un incoraggiamento che non può cadere nel dimenticatoio. Missione compiuta: il merito è anche dei tanti giocatori di classe che si sono esibiti al Pantedeschi. Non eravamo più abituati a vedere frotte di ragazzini che inseguivano un pivot di oltre 2 metri, o un play piccolo ma agile per una foto o un autografo. L'altra sera abbiamo rivisto anche scene del genere, in particolare per Richard Mason Rocca, che pur reduce dal mondiale giapponese dove è stato tra i migliori della bella ma incompiuta nazionale italiana, non è voluto mancare all'appuntamento beneventano. E Rocca non ha lesinato impegno, pur non avendo una condizione adeguata. Alla fine l'ala dell'Eldo Napoli ha offerto sprazzi del suo talento, pur rimarcando anche a Benevento la sua insofferenza nei confronti dei tiri dalla lunetta. Missione compiuta: perché lo spettacolo della gara, pur non eccelso, è stato molto gradevole. L'Aris Salonicco ha vinto facendo valere la sua migliore condizione fisica e una compattezza di squadra decisamente più forte di quella dei partenopei. Senza dimenticare che i due statunitensi Castle e Scales, hanno inanellato una serie di canestri bellissimi, che hanno richiamato gli applausi scroscianti del pubblico del Palatedeschi. L'Eldo Napoli di coach Bucchi ha provato a tenere testa al più rodato avversario, riuscendoci per tre quarti di gara con una difesa rognosa. Ma nell'ultimo quarto ha pagato dazio alla condizione fisica, lasciando campo libero ai greci. Ma il risultato (che è stato di 58-70) era la cosa che meno interessava ai due tecnici, entrambi alla ricerca dei meccanismi migliori in vista dell'impegnativa stagione che attende entrambe; ed era la cosa che meno interessava anche al pubblico beneventano, che alla sirena finale ha applaudito tutti, dimostrando di aver gradito lo spettacolo a cui avevano assistito. E proprio quell'aria festante che si respirava dopo la gara è stato il premio più bello che gli organizzatori del Trofeo LCM Car potevano guadagnarsi dopo i tanti sforzi compiuti nelle ultime settimane. Missione compiuta: a patto che quell'entusiasmo non svanisca in poche ore e il ricordo della serata del 12 settembre non diventi presto un libro impolverato. Il basket sannita ha voglia di rinascere, ha voglia di tornare a recitare un ruolo solido nel panorama nazionale, a patto che le varie componenti (federazione, società, sponsor) sappiano trovare le modalità per sedersi intorno ad un tavolo e lavorare insieme per far si che il Palatedeschi possa riempirsi di gente ed entusiasmo con grande frequenza.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Una fase di gioco sotto canestro

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Una schiacciata di un cestista dell'Eldo Napoli

 

 

 

 

 

 

 

Un tiro dalla distanza di un cestista dell'Eldo Napoli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'Aris Salonicco vincitore del trofeo LCM CAR.