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Al Teatro Comunale si è celebrata l'annuale Festa delle Stelle, organizzata dal CONI Provinciale

EMOZIONI FORTI PER I BIG DELLO SPORT

Ospite d'onore Pino Maddaloni che denuncia la carenza di strutture a Scampia

 

 

 

Il solito pieno di emozioni ha caratterizzato l'annuale "Festa- delle Stelle", organizzata dal comitato provinciale del Coni e celebrata nello splendido scenario del Teatro Comunale. Tanti personaggi dello sport sannita sono sfilati sul palco a ricevere il meritato applauso per i risultati conseguiti sui campi di gara di ieri e di oggi. Una serata di emozioni, perché vedere tanti giovani atleti o vecchie glorie .sfilare sul palco, ha riacceso in tanti il ricordo delle loro gesta agonistiche e dei loro successi, ma anche e soprattutto l'orgoglio di essere sanniti, che spesso solo in queste occasioni si ripresenta. Una serata di emozioni, anche perché è iniziata nel ricordo commosso, proposto dal presidente del Coni Mario Collarile, di tre personaggi che ci hanno lasciato recentemente e che hanno scritto pagine della storia dello sport sannita: il dirigente del Coni Attilio Mastracchio, il dirigente della Libertas Atletica Benevento Giovanni Tremigliozzi e il giovane pallavolista Alfredo Amato. L'applauso della folta platea del Comunale, è stato il commosso tributo che lo sport sannita ha voluto concedere a queste tre persone che hanno incarnato la passione genuina per la pratica sportiva.

LE ISTITUZIONI -Subito una novità si è proposta ai partecipanti alla "Festa delle Stelle": la presenza attiva alla manifestazione della Scuola allievi carabinieri. Insieme ai vertici dell'arma, gli allievi hanno sfilato in sala, mescolati a giovanissimi atleti, con le bandiere tricolori e del Coni. Quindi con le note dell'Inno di Mameli, c'è stato l'ingresso solenne della bandiera italiana e di un carabiniere con la sciabola sguainata. Sul palco c'era il Generale Giacomo Battaglia, comandante di brigata delle scuole appuntati e carabinieri, che nel suo saluto ha ricordato i suoi trascorsi a capo del Gruppo sportivo dei Carabinieri. Hanno portato poi il loro saluto alla festa il sindaco di Benevento Fausto Pepe, che ha lanciato un appello ai giovani che praticano sport affinché siano attori del loro futuro e contagino i loro coetanei che in ques'ultimo periodo si stanno rendendo protagonisti di gesti sconsiderati, affinché possano essere aiutati ad uscire fuori dal deserto dei sentimenti. E' poi toccato al presidente della Provincia di Benevento Cannine Nardone, che ha annunciato per vicina la riqualificazione del Campo scuola Coni. Il saluto del mondo dello sport è stato portato dal presidente regionale del Coni Giovanni Ugatti, che ha elogiato il mondo sportivo sannita, sottolineando che se tanti personaggi meritano di essere premiati è segno che nella nostra provincia si svolge tantissima attività agonistica. A fare oli onori di casa.insieme, al presentatore della serata Reno Giannantonio, è stato il presidente provinciale del Coni Mario Collarile. Nel suo intervento, il massimo dirigente sportivo sannita ha sottolineato come il 'Coni provinciale abbia puntato molto della sua attività sull'affermazione dei valori dello sport, in modo da creare non solo dei campioni in campo ma anche nella vita. Collarile ha ricordato due straordinari eventi che hanno caratterizzato il 2006 dello sport sannita: l'arrivo della fiaccola olimpica a Benevento il 2 gennaio, e l'udienza col Santo Padre Benedetto XVI dello scorso 6 settembre, quando è stato consegnato al Papa il riconoscimento del "Gladiatore Sannita". E qui il presidente del Coni ha sottolineato ancora una volta la comunanza di valori esistenti tra lo sport ed il cristianesimo, facendo esplicito riconoscimento al rispetto delle regole, alla fraternità e alla pace.

OSPITE D'ONORE -Particolarmente applaudito è stato Pino Maddaloni, il judoka campione olimpico a Sidney 2000, che con la sua simpatia e la sua franchezza nel parlare ria catturato l'attenzione e l'apprezzamento di tutta la platea. Maddaloni ha prima ringraziato il presidente Collarile per il suo messaggio sui valori, quindi, sollecitato dalle domande di Reno Giannantonio, ha ricordato le sue emozioni quando ha vinto l'oro olimpico, ma soprattutto i suoi inizi sul tatami. Particolarmente appassionato l'intervento di Pino Maddaloni sulle condizioni in cui la sua società, guidata dal padre, è costretta ad operare nel popoloso quartiere napoletano di Scampia: "dopo la mia vittoria a Sidney — ha spiegato il campione olimpico — c'è stato tanto entusiasmo intorno a me, c'è stata una processione di autorità, giornalisti che mi intervistavano. Ed in quella occasione avevamo chiesto una palestra dove far allenare i ragazzi del quartiere, visto che svolgiamo soprattutto un opera sociale in un quartiere molto difficile. E questa palestra dopo tanti anni - ha continuato Maddaloni - ci è stata data, ma si tratta di una struttura fatta con i piedi. Il riscaldamento non funziona, e quando è acceso crea la condensa, ci piove dentro, in estate fa un caldo insopportabile. Ecco perché lancio ancora un appello affinché, le istituzioni ci vengano incontro e ci mettano in condizioni di poter avvicinare sempre più giovani allo sport. Altrimenti non serve a nulla fare tanti proclami sul riscatto di Scampia". Una denuncia accurata quella di Pino Maddaloni, che certamente sarà risuonata anche alle orecchie degli amministratori sanniti, affinché operino con sempre maggiore incisività a favore dello sport.

LE PREMIAZIONI -Ovviamente il centro della serata sono state le premiazioni. Ben 28 coloro che sono saliti sul palco per un meritato riconoscimento che, in tantissimi casi, rappresenta l'unica gratificazione per una vita spesa con passione nel mondo dello sport. Otto le "Stelle .al merito sportivo", di cui una d'argento ad una colonna dello sport sannita, Aldo Cusano, che ha speso una vita tra rugby, atletica leggera, e tante altre discipline. Sette i "Gladiatori Sanniti", ben undici i riconoscimenti a quelle società o a quegli atleti che nell'ultimo anno hanno conquistato risultati di grande rilievo. Infine la medaglia al valore atletico ad Angelo Iannelli, per il titolo italiano dei 3000 siepi conquistato nel 2003, e che nel frattempo è stato affiancato da altri due titoli tricolori. Un bagno di emozioni e un coro di applausi ha caratterizzato la sfilata di questi 27 personaggi, che da ieri sera hanno un posto assicurato nella gloriosa storia della terra sannita.

Luca Maio

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Presidente CONI Mario Collarile consegna il Gladiatore Sannita a Pino Maddaloni oro a Sydney 2000 - Judo

 

Il tavolo istituzionale: Giovanni Ugatti, Fausto Pepe, Mario Collarile, Carmine Nardone, Gen. Giacomo Battaglia, Luigi Ionico

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Entra la bandiera italiana sulle note dell'inno di Mameli

 

 

 

 

 

 

 

 

Entrano le bandiere del CONI portate dagli Allievi Carabinieri e dai giovani Atleti delle varie discipline

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Presidente del CONI Provinciale Mario Collarile presenta il libro "I Valori dello Sport"

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giovanni Ugatti premia Aldo Cusano Stella d'Argento

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Franco Stanzione Gladiatore Sannita premiato da Ciro Vigorito

 

 

 

Il Prefetto Giuseppe Urbano premia il centauro Dino Lombardi

 

Le Stelle al Merito Sportivo Sannite dell'Associazione Nazionale delle "Stelle al Merito Sportivo" riconosciuta dal CONI