
di Luca Romano
Le problematiche riguardanti gli impianti sportivi sono state al centro del dibattito tra i quattro candidati sindaci alla città di Benevento promosso dal Coni di Benevento nell'ambito del Consiglio Provinciale "open", cioè aperto a questa interessante tematica sulla quale si sono affrontati i quattro candidati a sindaco: Sandro D'Alessandro, Ambner De Iapinis, Fausto Pepe e Antonio Puzio. Ad introdurre il dibattito è stato il presidente del Coni Provinciale Mario Collarile che ha spiegato il motivo di questo incontro. "Abbiamo pensato di aprire il nostro consiglio provinciale per far conoscere al mondo dello sport i quattro aspiranti sindaci della città di Benevento. A loro chiedo di esprimere il proprio pensiero riguardo gli impianti sportivi che non devono essere abbandonati, ma devono essere la fonte vitale dello sport sannita". Il primo a prendere la parola e a sostenere la tesi di Collarile è stato Antonio Puzio candidato sindaco per la lista "Il cuore per Benevento". "Essendo stato in passato il presidente di una squadra di calcio - ha detto Puzio - conosco benissimo quali sono i problemi dello sport in questa città. Credo che se le società sportive vogliano andare avanti devono lavorare moltissimo affinchè non disperdano il grande patrimonio del settore giovanile. Se dovessi avere la possibilità di amministrare questa città mi impegnerò in prima
persona per cercare di non far morire i settori giovanili delle varie società sportive presenti sul territorio". Il secondo candidato a prendere la parola è stato Fausto Pepe, sostenuto dalla coalizione di centro sinistra. "Lo sport non ha un colore politico - ha detto Pepe - e deve svolgere una funzione puramente sociale. Il comune di Be-nevento non ci deve guadagnare, ma deve dare ampio spazio cercando alle società sportive cercando di prestare una grande attenzione ai giovani che praticano lo sport". Dopo l'intervento di Fausto Pepe è intervenuto il candidato sindaco uscente Sandro Nicola D'Alessandro sostenuto dal centro destra. "In questi cinque anni di amministrazione abbiamo portato avanti una serie di iniziative tese a recuperare il patrimonio pubblico dell'impiantistica sportiva. Abbiamo inoltre portato avanti la possibilità di far praticare gli sport considerati erroneamente minori. Bisogna avere il coraggio di non privilegiare solo gli sport considerati di serie A. Una cosa è certa se dovessi essere ancora il sindaco di questa città e, ad esempio, qualche società equestre mi propone di disputare una competizione al S. Colomba non esiterò neanche un minuto a concedere l'impianto sportivo". A concludere il giro dei primi interventi è stato di Ambner De Iapins candidato sindaco dell'omonima lista. "Il mio appello — ha dichiarato De Iapinis — è rivolto a chi opera nel mondo dello sport. Non possiamo fare degli impianti e abbandonarli a se stessi. Si deve dare spazio anche ad altri sport. E' necessario allargare i nostri orizzonti. Per questo ho proposto la realizzazione di un campo da golf per ospitare anche incontri internazionali e un palaghiaccio in modo da poter far avvicinare tanti giovani agli sport invernali" Il dibattito si è acceso quando si è toccato il tema del project financing che D'Alessandro ha introdotto nel suo secondo intervento. "Nel nostro programma elettorale abbiamo previsto la realizzazione della cittadella dello sport tramite l'utilizzo del project financing che ci permette di coniugare il pubblico ed il privato". Pronta la risposta del diretto antagonista Fausto Pepe. "Non sono assolutamente d'accordo sulla realizzazione degli impianti sportivi tramite il project financing. Lo sport non si può privatizzare, perché le strutture sportive devono essere al servizio della città ed in particolare dei quartieri popolari". Al termine del dibattito il presidente provinciale del Coni ha consegnato ai quattro candidati sindaci la spilletta raffigurante il nuovo logo del Coni augurando loro una buona continuazione di campagna elettorale.
I quattro candidati a sindaco di Benevento hanno incontrato il mondo dello sport nella sede del CONI
Un coro: <<Sport come veicolo sociale>>
Il punto più dibattuto del confronto è stato quello degli impianti e della loro gestione






