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Oggi la nutrita spedizione dello sport sannita in Vaticano per l'udienza con il Santo Padre

In 2000 per <<tifare>> Benedetto XVI

Il presidente del CONI Mario Collarile consegnerà al Pontefice il <<Gladiatore della fede>>

 

 

 

 

 

 

 

 

Benevento e il papato hanno una affinità radicata nella storia. La città sannita è appartenuta per lungo tempo allo stato pontificio, mantenendo nei secoli un legame fortissimo con il cristianesimo ed i suoi valori. Dal Sannio sono usciti anche alcuni Papi, come Felice IV nel 526, senza dimenticare Benedetto XIII, che nel 1724 fu eletto al soglio pontificio quando era Arcivescovo di Benevento, decidendo di mantenere ugualmente la guida della diocesi sannita, visto il profondo legame che aveva creato con la popolazione. Ma Benevento è anche la terra dei gladiatori, di quegli omoni muscolosi che nell'antichità si sfidavano nelle arene gremite da migliaia di spettatori in delirio, dando vita a epici combattimenti che rappresentano un po' l'origine dello sport attuale. E proprio Benevento è la culla dei gladiatori, come ha sottolineato la ricerca storica di Elio Galasso e Mario Collarile. E c'è voluta la mente vulcanica di quest'ultimo, presidente provinciale del CONI, ma soprattutto appassionato della storia della sua città, per trovare le radici comuni che uniscono il papato, lo sport e la città di Benevento. Un legame che oggi sarà sancito con la consegna a Benedetto XVI, del riconoscimento del "Gladiatore Sannita". Il CONI provinciale, che annualmente assegna questo premio a personaggi locali che si sono particolarmente distinti nel mondo sportivo, portando alto l'onore e il nome della città, ha deciso di omaggiare il Santo Padre col titolo di "gladiatore della fede". Perché questo riconoscimento a Benedetto XVI ? "Perché -spiega il presidente Collarile — lo sport e il credo cristiano hanno tanti valori in comune. Penso alla pace, che scaturisce dalla libertà: e dove c'è sport c'è libertà. Penso alla fratellanza tra gli uomini che è ben simboleggiata dai cerchi olimpici, al rispetto delle regole che ogni sport si è dato e che può essere paragonato ai 10 comandamenti. E penso infine al coraggio: per fare sport ci vuole tanto coraggio, come quello che avevano i gladiatori sanniti dell'antichità: e siccome l'uomo più coraggioso della storia è stato Gesù Cristo, credo che ogni sportivo attinga proprio da Lui questa qualità. Il Papa attuale è uno straordinario difensore di questi valori, un grande lottatore affinché non vadano dispersi questi valori universali. E noi — conclude Collarile — abbiamo voluto sottolineare questo suo impegno, con la consegna del gladiatore, equiparandolo ad un grande, anzi grandissimo campione, capace di vincere pur in mezzo a mille difficoltà e contraddizioni". E così questa mattina in 2000 circa si muoveranno da tutto il Sannio per dire a Benedetto XVI che a Benevento tutti fanno il tifo per lui, affinché continui ad essere la voce di chi non ha voce e persista a lottare perché nella gara della vita, tutti gli uomini possano arrivare a tagliare vittoriosamente il traguardo, come sottolinea anche San Paolo. Sarà una lunga carovana quella che si muoverà da Benevento e da numerosi centri della provincia. Una quarantina i pullman che si muoveranno dal Sannio, organizzati dal Coni, dalle varie federazioni, da associazioni o singole società sportive. Il gruppo del CONI provinciale si muoverà dalla sede provinciale di via Santa Colomba, guidata dal presidente Collarile e dall'Arcivescovo di Benevento Mons. Andrea Mugione, che ha voluto fortemente guidare questa spedizione di fede verso il Vaticano. Saranno presenti, in rappresentanza della Provincia di Benevento il consigliere delegato allo sport Giuseppe Lamparelli, e del Comune l'assessore allo sport Luigi Ionico. La folta comitiva beneventana, dopo aver partecipato all'udienza generale con Benedetto XVI, visiterà la Basilica di San Pietro e altri luoghi romani, prima di rientrare in serata a Benevento.