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Al Teatro Comunale la kermesse annuale organizzata dal CONI

FESTA DELLE STELLE 2006, LE RADICI SANE DELLO SPORT

Tanta partecipazione per un evento che ha coinvolto tutto il Sannio. Premi e riconoscimenti per gli Atleti. Testimonial il campione olimpionico Pino Maddaloni. Sinergia con la Scuola Allievi Carabinieri.

 

 

 

 

 

 

Che sia calcio o badminton, basket o bocce fa poca differenza. L'importante è che siano rispettati i suoi valori. Quelli veri dello sport. Perché, come ha detto l'olimpionico Pino Maddaloni "chi pratica sport ha già vinto anche se non vince sul campo. Anche e soprattutto se non riceve in cambio medaglie e denaro". E' questa l'essenza della "Festa delle Stelle" al merito sportivo e dei Gladiatori Sanniti 2006 organizzata dal Coni provinciale di Benevento. Premi e riconoscimenti per tanti atleti della città e della provincia. Festa dello sport nel senso lato del termine, in un clima perfettamente olimpico. Non c'era un posto libero nel Teatro Comunale: campioni in erba e vecchie glorie, donne e bambini. Praticamente, tutto il Sannio sportivo che aspettava di ammirare sul palco i protagonisti di ieri, oggi e domani. Una festa uguale per tutti. Ancor più bella e meritata per quegli sport che spesso ingiustamente vengono definiti minori. "Siamo andati nelle scuole e siamo andati anche dal papa - ha raccontato emozionato il presidente provinciale del Coni Mario Collarile, padrone di casa e deus ex machina della manifestazione - per sbandierare il nostro spirito. Che ci vuole prima di tutto buoni cittadini e poi fieri combattenti nel campo di gara. I nostri comandamenti sono rispetto delle regole, fraternità e pace. Ecco perché Benedetto XVI lo scorso 6 settembre è stato da noi insignito del Gladiatore Sannita". Prima di pronunciare queste parole, Collarile aveva dato il via alla manifestazione chiedendo un applauso scrosciante per tre persone che non ci sono più ma che continuano a tenere alto il nome dello sport sannita: Attilio Mastracchio, Alfredo Amato e Giovanni Tremigliozzi. Ancor prima la cerimonia iniziale: l'inno nazionale cantato proprio da tutti, ragazzini e carabinieri a sfilare nel teatro con 30 bandiere del Coni. Perché questa "Festa delle Stelle" ha segnato anche l'inizio di una sinergia tra Coni e Scuola Allievi Carabinieri. "In comune - ha affermato ancora Collarile - abbiamo la divisa e la bandiera. Tutti noi sportivi amiamo la divisa di una squadra, come i carabinieri amano la propria. Entrambi siamo legati alla bandiera della patria, della terra dei nostri padri". Parole che sono piaciute molto al testimonial della serata, il già citato Maddaloni. Che - ha ricordato nel suo intervento - piangeva a Sydney nell'Olimpiade del 2000 quando, sul gradino più alto del podio, vedeva issarsi più in alto di tutte la bandiera italiana. Il judoka napoletano ha raccolto il leit motiv della serata, parlando in un simpatico duetto con il presentatore Reno Giannantonio. Maddaloni ha sottolineato l'importanza sociale dello sport e dei suoi valori più puri. Viene da Scampia, periferia di Napoli tristemente nota per disagio e degrado. "Ci hanno dato una palestra dopo tante promesse, ma è in uno stato pietoso", ha aggiunto. Di impianti ha parlato il presidente della Provincia Carmine Nardone (pronto un progetto di riqualificazione del campo Coni al Rione Libertà e un'altra importante iniziativa con un finanziamento di sette milioni di euro). Seguito dall'appello del sindaco Fausto Pepe che si è rivolto ai giovani invitandoli a prendere esempio dai valori positivi dello sport per costruire il proprio futuro, ricordando che gli atti vandalici delle ultime settimane nelle scuole cittadine costituiscono invece la "devastazione del proprio futuro". Poi spazio ai premi e agli applausi: otto stelle al merito per il 2006, decine di riconoscimenti, sette Gladiatori Sanniti consegnati tra i sorrisi immortalati dai flash dei fotografi.

Roberto Russo

 

 

 

 

 

 

 

L'intervento del presidente del CONI Mario Collarile.

 

 

 

 

 

 

 

L'intervento del presidente della Provincia Carmine Nardone

 

 

 

 

 

 

 

 

L'intervento del sindaco di Benevento Fausto Pepe

 

 

 

 

 

 

 

L'olimpionico Pino Maddaloni premia Giacomo Verdicchio Stella al Merito Sportivo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'olimpionico Pino Maddaloni premia Camillo Tresca Stella al Merito Sportivo