
SASSINORO Tutto pronto per la consegna al Pontefice del <<Gladiatore Sannita>>, onorificenza della storia e dello sport
Una delegazione in udienza dal Papa
All'incontro romano parteciperà anche il nuovo Arcivescovo della diocesi, Andrea Mugione
di Agostino Jamiceli
Alcuni rappresentanti della comunità sassinorese il prossimo mercoledì 6 settembre saranno presenti all'udienza, che si terrà in Vaticano presso il salone Nervi, per la consegna a sua santità Benedetto XVI Joseph Ratzinger, bavarese di 78 anni, del "Gladiatore Sannita" massima onorificenza della storia e dello sport dell'intera provincia di Berievento.
Il programma della giornata predisposto dal parroco della Chiesa arcipretale San Michele Arcangelo, don Biagio Corleone, e dal fiduciario locale del Coni Arturo Conte è stato affisso anche in alcuni locali pubblici del paese. Alla storica giornata parteciperà, tra le altre autorità, il nuovo arcivescovo della, diocesi monsignore Andrea Mugione.
Per l'occasione il fiduciario di Sassinoro ha.ricevuto dal Comitato centrale 55 inviti che saranno messi a disposizione dei cittadini previa prenotazione e che potranno, essere ritirati dietro congruo versamento di 12 euro,, quale anticipo di spesa per il viaggio.
La partenza è prevista dalla Piazza 4 novembre alle ore 5.30 del mattino, per arrivare in Piazza San Pietro verso le 9.00.
Questo caratteristico luogo santo ed eterno raccoglie i fedeli di tutto il mondo specie in occasione del giorno domenicale quando il Papa, alle ore 12.00, da una finestra del secondo piano recita la preghiera dell'Angelus ed impartisce la benedizione a tutti i fedeli. La finestra è una delle 12.523 complessive del palazzo quattrocentesco del Vaticano, volta a sud est verso il Tevere ed in direzione dei colli più lontani. L'edificio possiede oltre 10 mila stanze, comprese suite, sale, cantine e corridoi cui si aggiungono tre ascensori e 997 rampe di scale. Gli appartamenti del Papa sono ubicati al terzo piano, mentre al secondo piano è situato lo studio dove il Pontefice svolge il suo lavoro quotidiano. La Piazza sottostante misura 196 metri di massima larghezza, è fiancheggiata, sui due lati, dal colonnato opera del Bernini un complesso, questo, formato da 284 colonne e 80 pilastri sormontati da 162 statue, ciascuna alta 3,60 metri.
Al centro della Piazza c'è un obelisco egiziano alto 25,50 metri con un peso di 320 tonnellate. In questo spazio, a forma di ellisse, circa 1900 anni fa si tenevano le corse delle bighe. Si ricorda, infarti, che una notte dopo le corse, in una stretta via che attraversava il colle del Vaticano, per ordine dell'imperatore Nerone, fu ucciso un vecchio pescatore della Giudea che si chiamava Simon Pietro. Dalla finestra dello studio del Papa è visibile sulla destra e ad una distanza di circa 400 metri la cupola del Michelangelo. Sotto la cupola e sotto l'altare Maggiore si trova la tomba dell'apostolo Pietro. La basilica è lunga 186 metri, alta circa 46 metri, presenta 777 colonne, 44 altari, 395 statue ed in cima è sormontata da una sfera di bronzo che potrebbe accogliere al suo interno circa 16 persone. Per la comitiva sannita alle ore 9.30 è prevista l'entrata nella nuova aula delle Udienze Pontificie in Vaticano denominata "Aula Nervi", dal nome del suo progettista. Infatti, Pier Luigi Nervi (Sondrio 189I-Roma 1979) è stato l'ingegnere che ha ideato e costruito il salone delle udienze, nel periodo compreso tra il 1966 e il 1971 sotto il pontificato di Papa Paolo VI. Nella sala di particolare bellezza vi è l'immagine della Resurrezione di Cristo che polarizza l'attenzione di tutti i visitatori. L'opera è stata eseguita in sette anni a partire dal 1965 dallo scultore Pericle Fazzini (Gottammare AP 1913-Roma 1987) ed è posizionata in cima all'arazzo di scuola raffaellesca che arreda il salone. Il progetto iniziale, per la verità, prevedeva la realizzazione di una diversa immagine, esattamente quella di un volo di angeli che facevano il loro ingresso dai finestroni laterali di forma ovale. Tuttavia l'idea venne accantonata, anche perché non gradita allo stesso progettista. Furono eseguiti perciò diversi bozzetti fino ad arrivare al definitivo che è collocato in fondo alla sala Nervi.
L'impatto è imponente e tale da dare profondità e luminosità all'intero ambiente. Infatti, fu proprio il Pontefice Paolo VI a dare il via al Fazzini per la realizzazione del bozzetto definitivo, raffigurante il Cristo che risorge non da un sepolcro ma dall'uliveto del Getsemani, "Ho pensato di creare il Cristo come se risorgesse dallo scoppio di questo grande uliveto, luogo di pace e di preghiere" così affermava l'autore.
La scultura venne completata e rappresenta l'opera più grande eseguita dall'artista che utilizzò il bronzo rosso e l'ottone giallo, appositamente per creare la sensazione della vibrazione ed attraverso varie sfaccettature ottenere la rifrangenza della luce. L'immagine sacra presenta una base di diciotto metri, l'altezza di sette metri ed una profondità di quattro metri, quattrocento i quintali di bronzo e di ottone utilizzati.